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Lecce: Depardieu contro il rumore della Movida Salentina

01 Feb 2014 Commenta per primo! 1097
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Un particolare litigio natalizio

Che Natale per Gérard Depardieu a Lecce..o meglio, nella questura di Lecce. L'attore francese non ha tollerato gli schiamazzi di una birreria molto frequentata di Lecce, in Via Benedetto Cairoli, vicino a dove ha comprato casa e ha deciso di trascorrere le feste natalizie. Sotto l'albero le querele..

Sereno Natale.

Questa situazione che vi sto raccontando è presa dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Riguarda Gérard Depardieu, il famoso attore francese che ha deciso di comprare una casa nella bella città salentina e dove ha voluto trascorre le festività natalizie. Ma i festeggiamenti non sono andati nel migliore dei modi e sotto l'albero sono fioccate le denunce. Il motivo? Depardieu non tollerava più la movida in una Birreria molto frequentata di Lecce in Via Benedetto Cairoli, una via con molti locali notturni e modaioli, proprio vicino casa sua, preparandosi ad un natale per niente sereno.

Gerard Depardieu

Non c'è pace, niente pace.

Così il giorno seguente 'attore francese (Il 25 Dicembre), parcheggiando la propria auto nello spazio dove il locale allestisce i tavoli per il servizio esterno, ha dato inizio ad un litigio con il proprietario del locale N.C. Secondo l'attore, il livello di rumorosità era eccessivo e quindi con "molta decisione" ha chiesto che il locale osservasse una chiusura anticipata. Il proprietario del locale con molta calma ha risposto che un'ordinanza del comune prevede che la somministrazione di alcolici possa avvenire anche dopo le due. 

Denunce di buon natale.

legge

Nei giorni successivi N.C. si vede recapitare un esposto depositato in questura. In risposta il proprietario del pub ha deciso di effettuare una denuncia verso ignoti, per l'acqua che è arrivava dall'alto ai clienti che sostavano fuori al locale. Anche se non è possibile dimostrare che tale acqua sia provenuta dall'abitazione di Depardieu. Il litigio è arrivato fino agli uffici dell'Assessore all'Ambiente di Lecce, Andrea Guido. L'Assessore ribadisce la presenza dell'ordinanza sopracitata e che sono disposti i controlli a tutela della rumorosità molesta. Poi aggiunge che questo periodo economico così particolare le istituzioni stanno cercando di tenere in vita l'economia locale. Ovviamente non significa che i locali siano liberi di recare disturbo ai residenti.

Prima soluzione, la più economica: il buon senso.

Insomma sarà un durò lavoro trovare un compromesso tra le parti. E' una storia che evidenzia come sia difficile a volte conciliare tutte le esigenze. N.C. dichiara quanto sia difficile avviare oggi un'attività commerciale ed evidenzia come sia necessario trovare un compromesso con la cittadinanza. Da una parte c'è il ruolo sociale di in'attività. Crea indotto, posti di lavoro e in certi casi può ripulire le strade dall'abbandono. In questo caso, raro e grottesco, che riguarda lo schiamazzo, il proprietario del locale dovrebbe innanzitutto interagire con la clientela per non recare disturbo al vicinato (in primis con degli avvisi). Perchè essere in regola con l'ordinanza del comune per la somministrazione di alcolici, non da il diritto di disturbare.

Seconda soluzione, la più efficace: l'isolamento acustico.

Un locale pubblico che rimane aperto la notte, dovrebbe (non solo per il buon senso) provvedere ed attrezzarsi per non disturbare il vicinato. Ad esempio, nel Comune di Roma, l'isolamento acustico attribuisce 40 punti per il conseguimento della licenza commerciale. E' importante quindi, sia in fase di realizzazione che in quella di ristrutturazione, non sottovalutare degli interventi di insonorizzazione. Si deve dialogare con i progettisti e trovare la migliore soluzione, in base alle attività che si vogliono svolgere nel locale. (Diffusa musicale o Musica dal Vivo).

Controllo Fonometrico

Cercare di risparmiare su questa importante necessità potrebbe essere controproducente nel futuro. Infatti qualora venisse notificata la sanzione dall'ente preposto al controllo fonometrico (Nel Lazio è l'Arpa) si è obbligati ad intervenire (in caso contrario si può arrivare alla sospensione della licenza). Quindi perché complicarsi la vita, qualora fosse possibile prevenire a priori?

Autore

Mr Silence

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