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Isolamento acustico: il vicino che disturba

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Articolo 659 del codice penale

Molti di noi si lamentano dei rumori dei vicini. Spesso si ravvede la volontarietà e la maleducazione in questi comportamenti. Chi viene disturbato in certe situazioni si sente impotente e solo e spesso pensa che non ci sia nessun controllo o legge che possa aiutarlo.
Ma non è così, come si evince da quanto accaduto a Lecco.

Rumori dei vicini: processo di Lecco.

A Lecco é in atto un processo per i seguenti fatti: una coppia denuncia i rumori continui ed eccessivi dei vicini, i quali vengono accusati di disturbo del riposo delle persone. I legali si rifanno all'art. 659 del codice penale. La sentenza sarà comunicata il 23 marzo 2015.

Art.659 c.p.: disturbo delle occupazioni e o del riposo delle persone.

L'art 659 del Codice Penale prevede:

  • Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro.
  • Si applica l’ammenda da 103 euro a 516 euro a chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità.

Interpretazione primo comma.

Nel primo comma si fa riferimento a chiunque conduca disturbo. I rumori devono superare i limiti di tollerabilità prescritti dalle norme e devono avere l'attitudine di disturbare un numero illimitato di persone. Quindi si pone l'accento sulla predisposizione a disturbare, che sulla denuncia effettiva di un disagio recato a terzi. Il reato é di pericolo concreto alla quiete di un numero illimitato di persone (da una a più). Tale idoneità al disturbo deve essere dimostrata mediante elementi di misurazione e mediante l'analisi dell'ubicazione della fonte sonora. Ossia se collocata in una zona più o meno densamente popolata. Importante è stabilire la più o meno costanza del disturbo.

Interpretazione secondo comma.

Nel secondo comma si fa riferimento ai rumori professionali. Questi non devono superare i limiti di tollerabilità stabiliti dai regolamenti comunali.
Tali limiti sono più restrittivi se l'attività si trovi in zona residenziale che industriale o artigianale.

Officina e fonoassorbenza acustica

La conclusione.

Stabilire in questo caso l'idoneità del rumore a disturbare, é un compito esclusivo del giudice. Di sicuro se molti costruttori avessero provveduto ad un isolamento acustico adeguato e se ci fosse meno maleducazione, sentenze come questa si sarebbero potute evitare.







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